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Roma era nelle mani degli invasori, decisi a infliggere una lezione memorabile alla città corrotta, come avevano predicato i luterani. Avrebbe scritto nel proprio diario un ufficiale dei lanzichenecchi: "Poiché nessun cittadino riesce a fuggire... giovane o vecchio, povero o ricco che sia, tutti, a eccezione dei morti, vengono fatti prigioni per via di tormenti, quand'è il caso, obbligati a pagare il loro riscatto e, col riscatto, la colpa di essersi smenticatti di Dio.